Segnalazione antifrode PNRR

PNRR - CONTRASTO ALLE FRODI

Segnalazioni “antifrode” nell’ambito di procedure afferenti agli investimenti pubblici finanziati, in tutto o in parte, con le risorse previste dal PNRR e dal PNC e dai programmi cofinanziati dai fondi strutturali dell’Unione europea

Tra le diverse iniziative sviluppate ai fini del rafforzamento degli strumenti di prevenzione e individuazione di possibili condotte illecite, tra cui il conflitto d’interessi, e per il contrasto alle frodi, segnatamente nell’ambito di procedure afferenti agli investimenti pubblici finanziati, in tutto o in parte, con le risorse previste dal PNRR e dal PNC e dai programmi cofinanziati dai fondi strutturali dell’Unione europea, la Città Metropolitana di Reggio Calabria ha sviluppato questo spazio “virtuale” all’interno del sito istituzionale dell’Ente, finalizzato alla raccolta delle segnalazioni “antifrode” da parte degli utenti, tramite link di diretto collegamento, con l’obiettivo di ribadire l’impegno a garantire elevati standard giuridici, etici e morali e ad aderire ai principi di integrità, obiettività ed onestà.

In particolare, attraverso detto spazio virtuale, la Città Metropolitana di Reggio Calabria mira a promuovere una cultura che dissuada dal compiere attività fraudolente e al contempo sia capace di incidere efficacemente sulla prevenzione e l’individuazione delle frodi nonché sullo sviluppo di procedure che contribuiscono alle indagini sui presunti illeciti e sui reati connessi e garantiscono il loro tempestivo e opportuno trattamento.

Le segnalazioni “antifrode” di che trattasi, direttamente indirizzate al Responsabile della Prevenzione della Corruzione della Città Metropolitana di Reggio Calabria, sono regolate in analogia e conformemente all’istituto della segnalazione di illeciti da parte dei dipendenti pubblici, noto come whistleblowing – nel quale integralmente confluiscono - previsto dall’art. 54-bis del d.lgs. n. 165/2001 rubricato “Tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti”, introdotto dall’art. 1, comma 51, della L. n. 190/2012 e modificato con L. n. 179/2017. 

Il whistleblower è colui che, venuto a conoscenza durante lo svolgimento delle proprie mansioni di un illecito o un’irregolarità sul luogo di lavoro, decide di segnalarlo a una persona o un’autorità che possa agire efficacemente al riguardo.

Chi segnala fatti di corruzione rilevati durante l’attività lavorativa manifesta un coinvolgimento eticamente corretto e una impostazione culturale che contribuisce a prevenire fenomeni corruttivi.

Il servizio garantisce la tutela della riservatezza e l’anonimato nel rispetto della legge.

Con la presente procedura, dunque, si intende rafforzare il sistema di precauzioni idonee a tutelare sia il dipendente della Città Metropolitana di Reggio Calabria che i collaboratori o consulenti, con qualsiasi tipologia di contratto o incarico e a qualsiasi titolo, i titolari di organi e di incarichi negli uffici di diretta collaborazione degli organi politici, i lavoratori ed i collaboratori a qualsiasi titolo di imprese fornitrici di beni o servizi e che realizzano opere in favore dell'Ente (d'ora innanzi segnalante/segnalanti), in ottemperanza alle sopra citate linee guida ANAC del 9 giugno 2021, garantendone l’anonimato e contrastando ogni possibile discriminazione nei suoi confronti, individuando e rimuovendo i possibili fattori che potrebbero in un qualche modo impedire o rallentare il ricorso all’istituto della denuncia di illeciti nel pubblico interesse.

Manuale di Procedura interna di segnalazione di illeciti (link all’allegato n. 5 del PTPCT 2022 – 2024)

SEGNALAZIONI ANTIFRODE PNRR (link diretto)

Contenuto inserito il 28-11-2022 aggiornato al 28-11-2022
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